Domani vi darò qualche altro consiglio riguardo ai seguaci. Vedrete! Nel frattempo godetevi l’intervista a una delle Piume, una scrittrice professionista che gioca con noi.
Lara Manni, come scrittrice, è nata sul web. Nel 2009 Feltrinelli ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Esbat, accolto molto bene. In quest’intervista ci fa un’anticipazione importante: il suo nuovo romanzo sarà scritto anche grazie a noi!
Tanto per cominciare: qualcosa su di te. Chi sei, come hai iniziato a scrivere, e a pubblicare?
Sono una donna qualunque, mi viene da dire. O meglio: una donna che per lunghi anni è stata soltanto una lettrice, una di quei famigerati “lettori forti” che divorano libri, soprattutto di narrativa fantastica. Poi, quattro anni fa, ho cominciato a scrivere: fan fiction, all’inizio. Molto brevi. E’ stato come “stappare”, direbbe Stephen King in “Duma Key”. Da quel momento, non mi sono più fermata. Ho scritto tre libri e quattro racconti in due anni, e un altro preme per essere iniziato. Diciamo che dopo una lunghissima gestazione sono arrivata a capire quel che volevo davvero fare. Quanto a Esbat: un lettore della fan fiction (Esbat nasce così) l’ha segnalata ad un’amica che a sua volta mi ha messo in contatto con quello che è ora il mio agente. Di qui, la pubblicazione.
In Italia negli ultimi anni abbiamo visto una rinascita del fantastico. Una di cui tu fai parte. Perché, secondo te?
Perché era nell’aria. Dopo il lungo periodo della riscoperta del genere, inizialmente riservata a gialli e noir, l’attenzione dei lettori non poteva non spostarsi sul fantastico: che ha una tradizione italiana, sia pure misconosciuta (penso a Calvino, a Landolfi, a Buzzati…allo stesso Manzoni, perché no?). Ci sono stati anche dei fattori di mercato, naturalmente: la saga della Meyer e, prima ancora, quella della Rowling, hanno fatto capire agli editori che il fantastico può vendere e persino stravendere. Un’ottima occasione: con le dovute problematiche, naturalmente (non tutto il fantastico è uguale, non tutto il fantastico si rivolge agli adolescenti, non tutto il fantastico è romance).
Nelle tue storie ci sono spesso personaggi femminili forti. Cos’è che ti piace, nel raccontare le donne?
Tutto. Mi piace mettere in luce personaggi che, abitualmente, sono in secondo piano. E lo sono anche quando occupano un ruolo in apparenza centrale. Perché, nel caso in cui l’eroina sia una protagonista, è in genere del tutto positiva: forte, buona, bella, giovane. Le mie donne non sono quasi mai belle (non nel senso canonico), e quasi mai buone, e spesso neanche giovanissime. Bene che vada, sono ambigue: come, a mio parere, dovrebbero essere gli eroi. Mi piace raccontare il mutamento, sempre: ovvero, come si passa da uno stato di quiete, di apparente appagamento nella vita quotidiana, a uno sconvolgimento così profondo che può portare in superficie quel che si agita nel pozzo nero. Desiderio. Rabbia. Vendetta.
La protagonista della storia che stai scrivendo da noi si chiama Lavinia. Ce ne puoi parlare?
Lavinia è la tipica protagonista femminile delle mie storie. Per alcuni versi, somiglia alla Sensei di “Esbat”: anche se la Sensei si trova impigliata in un meccanismo deciso da altri, mentre Lavinia decide da sola. Lavinia è un omaggio a Lovecraft. In particolare a “L’orrore di Dunwich”. Se ricordi, cara Oca, in quel racconto Lavinia è la sventurata madre di due mostri: muore quasi subito e non dice più di qualche parola. Ed è albina. Questa Lavinia, nel cui sangue scorre qualcosa della sua antenata, può entrare in contatto con mondi non umani. A spingerla è la vendetta. E’ stata ferita, calpestata, disillusa da un uomo che l’ha trattata con indifferenza e crudeltà. E scopre che è possibile reagire. E reagire molto male (o molto bene, a seconda dei punti di vista).
Il gallo (qui nella fattoria ho un sacco di amici) mi ha detto che questa storia diventerà il tuo prossimo romanzo. È vero? E qual è il percorso che porta da un racconto a un romanzo completo?
Gallo pettegolo! E’ vero. Infatti, Oca, ho un debito nei tuoi confronti: da mesi giravo attorno a un’idea senza riuscire a metterla a fuoco. Avevo bene in mente chi dovevano essere i protagonisti, ma non riuscivo a farli agire. Non sapevo, soprattutto, in quale contesto dovessero muoversi. Grazie a te, dopo la prima riga della mia storia, tutto è diventato chiarissimo: come un tappeto che si srotola. La storia che sto scrivendo per te è una sorta di abstract del romanzo: manca, giocoforza, una controparte indispensabile (un co-protagonista maschile). In primavera, userò la storia come uno schema su cui lavorare ulteriormente. E che la Dea ce la mandi buona.
Grazie, Lara!
Oca, mi inchino tre volte.
La fattoria degli animali « Laramanni’s Weblog dice:
[...] La fattoria degli animali By Lara Manni Ho parlato con un’oca. Anzi, con l’Oca. Qui. [...]
mercoledì 03 marzo 2010 -18:36
danisalza dice:
Interessante!
mercoledì 03 marzo 2010 -19:45
Kika dice:
Che invidia… ma si riesce a viverci? comunque sarebbe un bel sogno da realizzare!
Intanto da settimana prossima inizio un master per insegnare italiano agli stranieri, sperando perlomeno di trovare un lavoro nell’ambito… e poi chissà!
mercoledì 03 marzo 2010 -22:26
Lara Manni dice:
Grazie danisalza.
Kika, no, non invidiarmi! La vita di una scrittrice non è facile e il mercato editoriale italiano lo è ancora meno, specie in tempi in cui o si diventa best-seller o non si è.
Comunque non si vive di scrittura, a meno di non vendere centinaia di migliaia di copie, cosa che per il fantastico italiano è ancora un traguardo difficile. Almeno al momento. Diciamo che si stanno aprendo spiragli e che occorre lavorare seriamente e con pazienza per costruire una strada che fin qui era sbarrata.
giovedì 04 marzo 2010 -08:34
and84 ( Cantore ) dice:
no, lo fa di secondo lavoro
lo scrittore per vivere della professione deve vendere i diritti a delle case di produzione per comparire sul grande schermo
giovedì 04 marzo 2010 -08:57
CATERINA dice:
Complimenti Lara è bello sapere che qualcuno ci riesce. Riesce, dico, a passare il confine;da lettore a … cantastorie (come dice l’oca).In effetti il tuo modo di scrivere e molto personale ed accattivante. Io non amo molto il genere fantasy; ma la tua storia l’ho seguita dall’inizio con curiosità.
Mannaggia… Oca, ho scritto contando i caratteri e gli spazi anche qui!!!!
giovedì 04 marzo 2010 -09:20
Kika dice:
Eheh, ci ho voluto sperare.. ho lavorato 3 mesi nell’ufficio stampa della Guerini – che tratta perlopiù saggistica però – e ho visto che gli autori sono tutti professori o manager o giornalisti, ecc.
Vedo che con la musica è uguale: o sei un big o un pig (senza offesa per gli amici dell’oca)…
Ma non mi poteva piacere, che so, la statistica? No, musica e scrittura =)
giovedì 04 marzo 2010 -11:36
Lara Manni dice:
and, diciamo che lo considero il primo lavoro

Però non è necessariamente il cinema a permetterti di vivere solo di scrittura: in altri paesi chi pubblica un romanzo ogni anno avendo non risultati alla Dan Brown ma una media dignitosa riesce tranquillamente a vivere con i suoi libri. E’ quell’artigianato di buon livello che, soprattutto per quanto riguarda il genere, sarebbe auspicabile anche in Italia. Magari pian piano ci arriviamo.
Caterina, grazie anche qui: e anche qui ti dico che più che di “fantasy” preferisco parlare di fantastico, anche perchè la definizione “fantasy” viene associata nella gran parte dei casi al fantasy di derivazione tolkieniana. Amo molto Tolkien, meno gli epigoni.
giovedì 04 marzo 2010 -11:43
and84 ( Cantore ) dice:
@Lara
d’accordo con te!! Mi riferivo al panorama italiano.. dove in libreria trovo solo traduzioni e non farina del nostra sacco!!
giovedì 04 marzo 2010 -12:36
Angelo dice:
Buongiorno Lara!
Mi chiedevo se avessi dato un’occhiata a qualche nostra storia… ahh dimenticavo, complimenti!
giovedì 04 marzo 2010 -12:43
Lara Manni dice:
Be’, Kika, per la saggistica è molto diverso però ed è anche comprensibile: perchè in quel caso devi argomentare su una questione su cui ha già una competenza al di fuori del libro.
Sulla musica nulla so e taccio.
Per la narrativa mi sembra, anzi, che gli spazi per gli esordienti stiano aumentando…Anche se io penso una cosa: è più importante scrivere che pubblicare: la pubblicazione non cambia la vita. Una storia può rallegrartela parecchio.
giovedì 04 marzo 2010 -12:55
Lara Manni dice:
Angelo, certo che leggo le storie! Però noi piume non possiamo, per correttezza, essere seguaci. Silenziosamente, ma leggiamo
And…cercando bene si trovano anche tanti sacchetti di farina nostrana!
giovedì 04 marzo 2010 -13:06
unoproject (katrinka) dice:
Lara, sei una rivelazione!!!non avevo ancora avuto tempo di leggere di Lavinia, ora che l’ho fatto, aspetto con ansia il tuo nuovo lavoro. sono una patita del fantastico e un’indegna principiante da come si puo’ leggere nella mia storia.Cara Oca, chi se ne frega dei voti e dei risultati, sto realizzando un sogno. grazie!!.
giovedì 04 marzo 2010 -13:17
Lara dice:
Katrinka, mi inchino tre volte anche a te
giovedì 04 marzo 2010 -13:49
sidney (nicky) dice:
Io divoro libri ma ahimé scelgo sempre gli stessi generi, e il “fantastico” non lo conoscevo proprio. Merito dell’oca, averti letto, Lara…
giovedì 04 marzo 2010 -19:25
Lara Manni dice:
Grazie sidney! Merito dell’Oca aver dato a me la possibilità di testare una storia e soprattutto di leggerne tante, tante altre!
venerdì 05 marzo 2010 -08:17
tempesta dice:
Secondo me tu sei una vera e propria eroina! Diventare scrittrice…e poi riuscirci è proprio una bella e ardua impresa, vero? Posso solo dirti che se ti sei imbattuta nel mio eroe…bhe, è stato un grande onore! Grande onore e tutti e due (me e il mio eroe) ci inchiniamo! Grazie! Complimenti al tuo talento!
venerdì 05 marzo 2010 -16:46
Lara Manni dice:
Ma no tempesta, non sono un’eroina!
Sono un’onesta artigiana che ama le storie, tutto qui, e continuerebbe ad amarle anche prescindendo dalla pubblicazione. Onore mio, e un abbraccio (posso?) a entrambi.
sabato 06 marzo 2010 -12:27
tempesta dice:
…e…io invece credo proprio che tu lo sia! Ti abbracciamo anche noi!!! Siamo molto onorati…
…posso chiedere solo una cosa?
Alla fine del gioco, a prescindere da chi avrà la capacità (intesa come bravura e talento) di vincere…bhe, sarà possibile avere delle critiche su ciò che si è scritto? Per me questa è una delle mie prime avventure di scrittura e mi piacerebbe avere da te delle critiche (anche cruente) perchè, credo, sia anche grazie alle critiche che si impara e si migliora! Io vorrei tanto imparare…
Ciao!
sabato 06 marzo 2010 -16:01
Lara Manni dice:
Io posso parlare per me, naturalmente: perchè no?
Ciao!
sabato 06 marzo 2010 -16:56
tempesta dice:
Grazie mille! Allora chiedo il tuo parere (ovviamente quando sarà finito questo gioco!)
Ciao!
domenica 07 marzo 2010 -15:10
and84 ( Cantore ) dice:
@tempesta
sei magari questa tempesta qui?
http://1.bp.blogspot.com/_4ITvtm3DtVY/S5UEQ3X67XI/AAAAAAAAAT0/c_aDyLg_Zno/s1600-h/9.jpg
mercoledì 10 marzo 2010 -09:50