Nella fattoria il caldo incombe, e barcolliamo tutti un po’.
Barcolliamo, ma continuiamo a lavorare, e quindi eccomi qui a darvi qualche aggiornamento e un arrivederci.
Prima di tutto: il ‘nostro’ Filippo Bologna, che era nella giuria di qualità e ha scritto due cortometraggi per la passata edizione di PerFiducia, ha vinto il Premio Solinas per la sceneggiatura del pilota di una serie Tv. È uno dei premi più prestigiosi d’Italia, e mi piace fargli gli auguri anche da qui.
Filippo continuerà a essere protagonista della fattoria: sarà lui ad aiutarci a trasformare le vostre storie in sceneggiature, e non solo.
Filippo mi permette di andare incontro alle richieste che mi avete fatto in molti. In che modo?
Ve lo svelo: dopo l’estate, Filippo terrà un workshop sulla sceneggiatura, cui potranno partecipare i tre vincitori. Così saranno parte del progetto fino alla fine, e avranno l’occasione di vedere, da dentro, come funziona una …
Li abbiamo aspettati. Li abbiamo immaginati. Li abbiamo sognati.
Adesso sono qui.
Tre vincitori, tre Cantastorie che vedranno il loro racconto diventare immagini.
Tre menzioni speciali, tre Cantastorie che hanno colpito la giuria di qualità!
E che giuria! Volete sapere da chi era composta?
Vittorio Meloni, Responsabile Direzione Relazioni Esterne di Intesa Sanpaolo, Marco Pogliani, consulente di comunicazione, e Andrea De Micheli, produttore cinematografico: tutti e tre sono coinvolti nel progetto perFiducia fin dall’ideazione.
Filippo Bologna, un bravissimo scrittore e sceneggiatore, autore di due dei tre cortometraggi della seconda edizione di perFiducia. Pippo Mezzapesa, sceneggiatore del cortometraggio “L’altra metà” da lui stesso girato.
E infine due grandi nomi della critica cinematografica: Piera Detassis, giornalista, direttore di Ciak e direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma, e Paolo Mereghetti, riferimento del cinema su Corriere della Sera e anche lui coinvolto nel progetto fin dall’inizio.
Non male, vero? Ma basta indugiare. Ecco i vincitori e le motivazioni della …
Cantastorie miei, vi aggiorno sulle sorti di La Pagella.
Potrei dire ‘non ce l’ha fatta’, ma non renderebbe giustizia.
È arrivato quarto, su dieci in gara e duemila selezionati in tutto il mondo.
Ha totalizzato più di 140.000 visualizzazioni su Youtube, un grandissimo successo di per sé.
Altri corti erano in Inglese e Francese, lingue più parlate dell’Italiano. Erano più brevi, e quindi più semplici. E due avevano dalla loro animazioni virali molto semplici da diffondere.
La concorrenza era accanita: il corto di Alessandro Celli non ha vinto, ma non si può dire che non sia stato un successo.
Ed è la stessa cosa accaduta a tante, bellissime, storie, qui da noi.
I giochi hanno delle regole e il bello è anche questo. Ma giochi come il nostro sono basati sulle storie, sul piacere di leggere, scrivere e condividere. E ci sono molti tipi di successo.
Quindi: auguri, Alessandro! Non vedo l’ora di vedere le prossime storie che …
Ma io sono un’Oca curiosa, e non volevo limitarvi a dirvi ‘questo è il corto, se vi piace, votatelo’. Volevo sapere qualcosa di più – e volevo dirvi qualcosa di più.
Quindi ho catturato Alessandro, l’ho portato in fattoria e gli ho fatto un po’ di domande. Ed ecco l’intervista che ne è risultata…
Domani arriva la classifica. Eccitati? Io moltissimo.
E non pensiate che vi ho dimenticati: vi avevo promesso una sorpresa…
…ed eccola.
Il 30 aprile arriva un forum per voi. Non farà parte del gioco vero e proprio, che si è chiuso. Ma voi avete ancora entusiasmo, voglia di comunicare. E mi avete fatto molte richieste: uno spazio in cui discutere, uno in cui, fuori dal gioco, completare alcune storie, di discuterne altre.
E io ho fatto del mio meglio.
Il forum non sarà aperto per sempre: chiuderà il 30 giugno, perché ogni esperienza, come ogni storia, deve avere inizio e fine. Ma nel frattempo ci sarà modo di chiacchierare, raccontare, di scambiarsi pareri sulle storie. Insomma: di stare insieme.
Volete prima la notizia buona o quella cattiva? Sono la stessa, in realtà…
…ma cominciamo con la cattiva.
Ho bisogno di più tempo del previsto per la classifica. Non la vedrete l’8 Aprile, come avevo promesso, ma il 20.
Perché?
Per due motivi.
Primo, perché sono convinta che un lavoro ben fatto sia meglio di un lavoro rapido. E ho rispetto per le vostre storie, per il vostro impegno. Mi stanno appassionando, mi stanno affascinando, e voglio che, quando il momento arriverà, tutto sia perfetto.
Pensavo di metterci di meno, ma la complessità delle vostre storie mi mette alla prova.
E poi c’è il secondo motivo.
Che è anche la buona notizia. Ho riflettuto molto, in questi giorni. Ho letto i vostri commenti, ho chiacchierato con amici nella fattoria, e ho ragionato su qualcosa che potrebbe piacervi.
Tutto questo mi ha richiesto tempo (la domenica, qui in fattoria, è ormai un miraggio che si scioglie al tramonto). Ma c’è …
Ti risvegli, hai quel senso di vuoto, come se ti fossi dimenticato qualcosa. Passi la mattina, tra un caffè e una telefonata, arrovellandoti: cosa mi sto dimenticando? La stessa sensazione che hai di solito in taxi quando vai in aeroporto: cos’ho dimenticato? La risposta in quel caso arriva al bancone del check-in: il passaporto e la carta di credito, di solito. Questa volta, no.
A pranzo, la solita insalata nel bar sotto l’ufficio, e ancora niente. Bisogna che il pomeriggio cominci a farsi scuro e che tu salga sul tram che torna a casa, premuto fra i soliti sconosciuti, perché si accenda la lampadina. Niente più Oca. Niente più storia. Niente più eroe. Ecco cosa ti manca. Peccato. Era diventato un rito: la tazza di caffè caldo, l’attesa della pagina che si carica e la carta da vedere, pronti per inventarsi un nuovo pezzetto di storia. …
Ascolta la voce dell’Oca! Nel mio blog trovi idee e consigli per scrivere
storie avvincenti, trovare seguaci e giocare. Se hai dubbi, o vuoi saperne di più,
questo è il posto giusto!