venerdì 07 maggio 2010
Idee
Cantastorie miei cari,
come sapete, Perfiducia 2.0 non è… il primo Perfiducia.
E se le vostre storie mi stanno dando tante soddisfazioni, anche quelle delle altre edizioni ne stanno raccogliendo.
Di recente ne è arrivata una grossa: La Pagella, il corto di Alessandro Celli, è stato selezionato per l’online contest di… Cannes! Sì, proprio il festival più importante al mondo. E quello di Celli è stato l’unico italiano selezionato, sbaragliando la concorrenza di migliaia di avversari in tutto il mondo.
Cosa succede ora?
Che anche in questo contest ci sono i… seguaci. O qualcosa di simile. Insomma: il corto vincitore sarà quello più votato sul web.
Si può votare per pochissimo tempo – soltanto fino al 17 maggio.
E quindi vi chiedo: se vi va, votatelo. Potete farlo qui.
Votatelo solo se vi va, solo se vi piace – nello spirito che, mi pare, siamo riusciti a costruire qui dentro. Io vi chiedo onestamente …
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giovedì 06 maggio 2010
Idee
Cantastorie miei cari,
vedo e capisco che siete impaziente di conoscere i tre vincitori definitivi, e le tre menzioni speciali.
Il ritardo è dovuto al controllo dei documenti dei finalisti: solo quando sarà finito e tutto sarà a posto la giuria di qualità potrà dire l’ultima parola.
Accadrà tra poco. Vi chiedo solo un po’ di pazienza…
…e nel frattempo c’è il forum su cui chiacchierare, raccontare e variamente sollazzarci!
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venerdì 30 aprile 2010
Idee
Buongiorno Cantastorie!
Da oggi è online il forum che vi avevo promesso.
Potrete discutere le storie non in classifica, potrete scambiarvi consigli, idee, suggerimenti… e io ci sarò sempre, ad ascoltare, chiacchierare e covare.
E potrete finire le vostre storie, o dargli un seguito.
Insomma: il gioco è finito. Ma, le avventure? Quelle non fiscono mai…
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martedì 20 aprile 2010
Idee
Classifica
Zumpa-pà-zumpa-pà, è arrivata la classifica!
La trovate su Perfiducia.
Al trentesimo posto c’era un ex-aequo, ma invece di estrarre a sorte, ho deciso di premiare un Cantastorie in più. Come vedete sono stata un’ochetta generosa!
Dalla classifica ho tolto quelli che hanno, in qualche modo, infranto il regolamento.
La giuria di qualità sta ruminando sulla scelta dei tre vincitori definitivi e delle tre menzioni d’onore. Lo so che volete vederli al più presto, e anche io. Ma non sapete quante discussioni!
E nel forum, presto, potrete continuare a discutere anche voi, e a dare visibilità a tutte le vostre storie, siano o no in classifica…
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Antonio Dini, c’è vita dopo l’Oca?
Ti risvegli, hai quel senso di vuoto, come se ti fossi dimenticato qualcosa. Passi la mattina, tra un caffè e una telefonata, arrovellandoti: cosa mi sto dimenticando? La stessa sensazione che hai di solito in taxi quando vai in aeroporto: cos’ho dimenticato? La risposta in quel caso arriva al bancone del check-in: il passaporto e la carta di credito, di solito. Questa volta, no.
A pranzo, la solita insalata nel bar sotto l’ufficio, e ancora niente. Bisogna che il pomeriggio cominci a farsi scuro e che tu salga sul tram che torna a casa, premuto fra i soliti sconosciuti, perché si accenda la lampadina. Niente più Oca. Niente più storia. Niente più eroe. Ecco cosa ti manca. Peccato. Era diventato un rito: la tazza di caffè caldo, l’attesa della pagina che si carica e la carta da vedere, pronti per inventarsi un nuovo pezzetto di storia. …
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Lorenzo Bartoli, c’è vita dopo l’Oca?
Dopo l’Oca c’è un orizzonte degli eventi, una vita di stenti, un arabesco di parole, un viaggio intorno al sole, una donna capita poco, un gol in fuorigioco, una madre oppressiva, una vendemmia tardiva, un sacco di carbone, una colazione da Tiffany, vecchi merletti, oggetti smarriti, amici deperiti dai ricordi, un film di Alberto Sordi, il bicchiere della staffa, un collo di giraffa, un bimbo che non gioca: questo e altro dopo l’Oca. C’è un orizzonte degli eventi…
Lara Manni, c’è vita dopo l’Oca?
Non voltarti subito. Ascolta, prima. Il rumore è leggero, sembra il raspare di un topo. O zampe sulla ghiaia. C’è sempre un’Oca. C’è sempre una carta. Giocala.
Antonella Belli, c’è vita dopo l’Oca?
Dopo l’oca Silver diventerà lo specchio di ciascuno di voi, ogni mattina potrete guardare oltre la vostra immagine e farvi delle domande, scoprire profumi, sentire suoni, ascoltare i vostri pensieri.
Ora Silver …
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Ho chiesto alle mie Piume: “C’è vita dopo l’Oca?”
Ed ecco cosa mi hanno risposto…
Paola Bonora, c’è vita dopo l’Oca?
Sì, la vita continua : l’Oca non può morire. Un essere tenace e vitale è pronto a rinascere anche sotto altre piume, perché il mondo corre veloce ed è bello cambiare gioco. Il popolo del blog ha già manifestato la volontà di continuare il dialogo e l’Oca è un abile mediatore, perché non creare delle squadre di amici di penna che sviluppano dei temi proposti dal nostro pennuto preferito? Riflettere insieme è meglio.
Giulia Blasi, c’è vita dopo l’Oca?
Gli scrittori di narrativa lo sanno: i personaggi non scompaiono. Una volta creati, hanno una vita del tutto simile a quella degli esseri umani in carne e ossa: continuano a vivere, figliano, divorziano, fanno carriera, si ammalano, in qualche caso muoiono anche, tutto nella mente di chi li ha portati alla luce. C’è sicuramente vita dopo l’Oca, e se non …
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Trombe che squillano, tamburi che rullano, tappeti rossi per tutti!
Oggi ho scoperto l’ultima Carta.
Avete tempo fino alle 8.00 del mattino di domenica per rispondere e trovare gli ultimi Seguaci.
Per l’occasione avete a disposizione ben 1260 caratteri: così potrete dare una degna conclusione alle vostre storie
Fate più in fretta che potete! Così più gente potrà leggervi, e decidere di diventare Seguace del vostro Eroe.
Tutti pronti?
Oh, mamma mia, come sono emozionata…
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Buongiorno Cantastorie!
Oggi parliamo un po’ di storie. E di come concluderle.
Il nostro gioco si avvia alla fine – non so voi, ma io sono commossa in tutte le piume. Però devo fare la professionista. E quindi alzo il becco, asciugo le piume, e vi dico che…
…la conclusione di una storia è una delle sue parti più importanti. Forse la più importante in assoluto. Una buona conclusione può far dimenticare qualche difettuccio qua e là.
Che cosa sia una ‘buona conclusione’, ovviamente, è impossibile dirlo. Ci sono, però, almeno un paio di cose da considerare.
Primo. Alla fine della storia, sarebbe bene se il vostro Eroe fosse in qualche modo cambiato. Altrimenti, a che gli serve aver vissuto tante avventure? Il vostro Eroe potrebbe avere imparato qualcosa, o migliorato il suo carattere.
Secondo. La conclusione non dovrebbe essere troppo brusca. Un colpo di scena va bene – anche un colpo di scena sconvolgente (ricordate …
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Pronti per un altro gioco-nel-gioco? Questo è simile alla mosca cieca – anzi: all’Oca cieca!
Ormai siete abituati ai gruppi di tre, quindi…. Prendete tre persone. Se sono scosciuti in treno, occhio: alcuni di voi mi hanno fatto notare che nei treni girano persone di qualunque tipo! Quindi, ecco, prendete sconosciuti simpatici.
E parlategli di una storia.
Non la vostra, però.
Parlategli di una storia che vi piace, vi affascina, vi diverte. E se sono curiosi, invitateli a diventarne Seguaci – dicendo che fare pubblicità ad altri è (anche) parte dello spirito del gioco.
Qualcun altro parlerà della vostra, di storia? Non lo sapete. Dovrete fidarvi.
Un ochesco salto nel vuoto, insomma.
E al solito: ditemi com’è andata!
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