Il Gioco della Fiducia in Te Stesso

Cari Cantastorie miei, eccoci qui con un altro gioco-nel-gioco.

Questa volta si chiama Il Gioco della Fiducia in Te Stesso.

Perché?

Ecco perché. Il gioco consiste nel parlare con tre amici, colleghi, parenti, sconosciuti in treno: quello che preferisci. Tre di loro.

Chiedigli di leggere alcune storie su PerFiducia – tra le quali la tua. Non gli dire, però, qual è la tua.

Se una storia gli piace, possono diventarne Seguaci. Ma non è detto che diventeranno Seguaci della tua!

Quindi: hai fiducia che la tua storia, da sola, sia abbastanza forte da conquistarli? Ci credi abbastanza da metterla in gioco, rischiando di far guadagnare Seguaci ad altri (o a nessuno)?

Non c’è un limite di tempo, ma io vi suggerirei di farlo entro due giorni – perché in futuro altri giochetti potrebbero arrivare.

E al solito: ditemi com’è andata!

Consigli dalle Piume

Cantastorie,

visto che il tema mi sembra interessare tutti, ho chiesto alle Piume di darmi qualche consiglio su Storie, Seguaci o tutt’e due.

Di parlarmi, insomma, di come si fa una storia e di come la si fa leggere. Un consiglio a testa. Ecco i primi due – in rigoroso ordine… casuale.

Lorenzo Bartoli

Se una canzone non prende dopo 8 battute, buttala.
Un racconto funziona così.
Lasciati cullare e poi impara a cullare.
Qual è il tuo primo ricordo? Il più antico?
Se lo sai raccontare provocando dei sorrisi, sei uno scrittore.
Il resto è fuffa.

Kai Zen

Usa tutte le piattaforme e i pulpiti che hai a disposizione, ma parla solo di quello che ti interessa (e possibilmente di quello che sai), non di quello che pensi potrebbe interessare agli altri. Se ti piacciono i vampiri racconta vampiri, ma non farlo perché la Meyer va forte. Sii diretto e tieni d’occhio la storia. Il lettore vuole uno che gli …

Bentrovati Cantastorie!

Sapete, la questione del voto di scambio mi aveva un po’ arruffato le piume. Con il vostro aiuto mi sono data una bella scrollata. E ora voglio fare una cosa: mostrarvi la classifica dei primi trenta.

Perché? Voglio farvi vedere che non ci sono squilibri. E so che vi fidate di me, ma una prova vale più di mille parole. Per favore, non iniziate lamenti sui primi in classifica! È quanto di meno sportivo si possa fare.

Potete vedere chiaramente chi sono, i primi. Alcuni staranno scrivendo storie molto belle. Altri saranno bravi a promuoversi. Tutt’e due le cose fanno parte del gioco: storie e socializzazione, chiacchiere e racconti.

C’è qualcuno che ha seguito e continua a seguire molta gente – troppa, forse? Importa poco: chi fa così sta già scendendo, come vedete, e sempre più scenderà.

Nella classifica vedete un’altra cosa molto importante: il trentesimo ha poco più di novanta …

L’Ora dell’Oca

È arrivata l’Ora dell’Oca!

Un gioco-nel-gioco che serve a trovare Seguaci – e a divertirsi un po’.

L’Ora dell’Oca scatta domani, sabato 6 marzo, a mezzogiorno in punto, e dura fino alle 13.

Durante quest’ora tutti voi cantastorie siete invitati a scegliere un vostro amico o parente. Uno soltanto – che non sia già un vostro Seguace.

Gli parlerete di Perfiducia e della vostra storia, magari seguendo i consigli che vi ho dato. E gli direte che è l’Ora dell’Oca, ed è per questo che gli state raccontando queste cose.

Invitatelo a leggere la vostra storia. E se gli piace (solo se gli piace!) a diventarne Seguace, e a parlarne ad altri. A fare passaparola per voi.

In questo modo aumentate i potenziali lettori, il potenziale pubblico, di tutti.

Certo, c’è il rischio che il vostro amico si appassioni alla storia di qualcun altro, diventando seguace suo e non vostro. Ma senza rischi, non ci …

Raccontare storie

Rieccoci!

Da oggi iniziamo con qualche consiglio più concreto sui Seguaci. Faremo dei giochi-nel-gioco, che aiutino anche i più timidi a trovarne.

Prima, però, vi passo qualche consiglio che mi hanno dato i miei amici scrittori.

Se parlate in giro della vostra storia, siate brevi e concreti. Voi avete un’idea precisa di cosa state scrivendo, gli altri no. Quindi riassumete il racconto in una frase soltanto, quanto più diretta possibile. “La mia storia parla di un cane con superpoteri.” “La mia storia parla di un pirata in fuga.” Dite solo l’essenziale: per tutto il resto c’è tempo!

Se parlate del vostro Eroe, evidenziatene la caratteristica più importante. “Il mio Eroe è un cavaliere senza macchia né paura.” “Il mio Eroe è una donna che sembra fragile ma è fortissima.” Troppe parole annoiano, poche e ben mirate incuriosiscono.

Questo è tutto.  Semplice, vero? Se seguite questi consigli, sarà più facile interessare gli amici alle vostre storie.

Restate …

Lara Manni: una Piuma che parla

Domani vi darò qualche altro consiglio riguardo ai seguaci. Vedrete! Nel frattempo godetevi l’intervista a una delle Piume, una scrittrice professionista che gioca con noi.

Lara Manni, come scrittrice, è nata sul web. Nel 2009 Feltrinelli ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Esbat, accolto molto bene. In quest’intervista ci fa un’anticipazione importante: il suo nuovo romanzo sarà scritto anche grazie a noi!

Tanto per cominciare: qualcosa su di te. Chi sei, come hai iniziato a scrivere, e a pubblicare?

Sono una donna qualunque, mi viene da dire. O meglio: una donna che per lunghi anni è stata soltanto una lettrice, una di quei famigerati “lettori forti” che divorano libri, soprattutto di narrativa fantastica. Poi, quattro anni fa, ho cominciato a scrivere: fan fiction, all’inizio. Molto brevi. E’ stato come “stappare”, direbbe Stephen King in “Duma Key”. Da quel momento, non mi sono più fermata. Ho scritto tre libri e quattro …

Seguaci (III)

Parlavamo di Seguaci o sbaglio?

Vedo che i consigli di ieri sono piaciuti – ma vi avevo promesso qualche idea anche per chi non mastica i social network. Il mondo reale è pieno di amici, e di possibili Seguaci, quanto e più di quello di Internet.

Partiamo da una domanda semplice: perché giocate? Se mettete a fuoco questo, metà del lavoro è fatto. Ed esploreremo via via alcuni dei motivi per cui si gioca.

Uno è: avete voglia di sognare. Di vivere una vita parallela. L’Eroe fa cose che voi non potete, o non volete, ma che comunque vi divertono.

Vi pare poco? Quello che fa sognare voi, fa sognare altri. Parlate della storia alle persone che vi sono più vicine. Mariti, mogli, parenti. Parlatene di persona.

Comunicate il vostro entusiasmo. “Non ho mai visto il Giappone – ma il mio Eroe ci sta andando!”.

Fate sentire la passione, e loro diventeranno curiosi. Tutti vogliamo sognare.

Regalate …

Seguaci (II)

Buon inizio di settimana a tutti!

Nella mia fattoria c’è il Sole e si sta bene. Che la primavera stia arrivando?

Ma bando alle ciance, e continuiamo a parlare di seguaci.

Oggi affronto un argomento importante: Twitter.

Tutti potete vedere, sulla sinistra della vostra pagina su Perfiducia 2.0, un bottone che collega la pagina a Twitter. Se ci cliccate e attivate l’applicazione, i nuovi capitoli della vostra storia saranno pubblicati all’istante sul vostro account di Twitter. O almeno ne sarà pubblicato l’inizio.

Avere (o farsi) un account su Twitter è un ottimo modo per guadagnare seguaci: la visibilità sul social network è tanta. E poi i commenti alla vostra storia fatti su Twitter compaiono sulla pagina dell’Eroe. In questo modo potete avere un feedback più diretto dai lettori, un confronto serrato! Amici vecchi e nuovi potranno trovarvi, appassionarsi al racconto.

La ricerca di seguaci è parte del gioco: scrivere vuol dire comunicare. E in questo i …

Seguaci (I)

Oggi parliamo di Seguaci.

Se lo scrivere storie rende PerFiducia 2.0 un gioco creativo, sono i seguaci a renderlo interessante. È sbagliato considerarli soltanto un modo per salire in classifica. Sono molto di più: sono i vostri lettori, i vostri amici.

Pensate ai cantastorie di un tempo, che raccontavano le avventure di uomini e dèi attorno a un fuoco. Con le loro storie creavano amicizie e amori, creavano una comunità.

A che serve parlare, se nessuno ascolta? E a che serve raccontare, se nessuno legge?

Cercare seguaci fa parte del nostro gioco tanto quanto il raccontare. Non spaventatevi! I seguaci possono essere vecchi amici: quelli con cui uscite la sera, quelli con cui vi divertite a parlare, a stare insieme, ma anche quelli con cui siete in contatto attraverso il web.

E poi ci sono gli amici nuovi, persone da conoscere, da incontrare – anche solo per lo spazio di una storia.

Qualcuno si chiede: come …

Novità

Bentrovati, cantastorie!

La prima settimana di gioco è stata… ruspante. Quanto mi piace!

Oggi voglio dirvi due cose.

La prima è un favore che vi chiedo. Siate buoni con me! Se avete segnalazioni da fare riguardo al gioco, in particolare se si tratta di problemi tecnici, usate il modulo che trovate su Perfiducia 2.0 e non il blog. I web-maghi vi ascolteranno.

E poi: ho una sorpresa.

Ho preparato un’altra applicazione per voi – un mezzo divertente per trovare seguaci e condividere le vostre storie. E per illustrarle!

Quando condividete il vostro racconto su Facebook, la nuova applicazione vi consente di associare foto e disegni ai singoli capitoli. Così da essere ancora più creativi, e attrarre seguaci.

Trovate l’applicazione in un box in alto a sinistra, nella vostra pagina su Perfiducia 2.0.

Per ora è tutto. Ma torno molto, molto presto…